Libertà di critica /2

19 AGO 20
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Caro sig. Giorgi, certo che quello di Marchionne era un ricatto, un ricatto che tanti disoccupati ma anche precari non hanno mai avuto il piacere di subire in Italia, purtroppo. Altri più gentili ed educati di Marchionne sono andati in Cina senza disturbare i lavoratori con questi ricatti, altri più numerosi non li hanno disturbati per niente evitando di investire, sul lavoro, in Italia. Non mi fraintenda, anch'io preferirei non subire ricatti, per esempio non mi piace il ventennale ricatto dei magistrati di Milano: o affidi a noi le tue libertà civili e politiche o ti tieni una politica sempre più sputtanata, che poi anche qui bisognerebbe capire se viene prima l'uovo o la gallina, perché se gli sputtanati fanno, è proprio il caso di dire, la loro porca figura sulla scena internazionale, gli sputtanatori non sono certo secondi a nessuno.